Del Sig:r Mancini
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1602
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[9 Cantate da camera]
(n. 1594)
Note
La presente fonte è mutila, mancano una parte della seconda aria, il recitativo seguente e la terza aria. La cantata è stata copiata per il Cardinale Pamphilj nel 1704. Fu pubblicata in "Cantate a voce sola" ca. 1710, riproduzione anastatica Firenze 1980 (Archivum Musicum. La cantata barocca 2).
Descrizione analitica
1.1:
(aria, Re maggiore, c)
Lo sà il cielo, ò Lidio caro
2.1:
(recitativo, c)
Io parto, anima mia
3.1:
Andante (aria, si minore, c 3/8)
Deh, mio bene, à un cor, che t’ama
Trascrizione del testo poetico
Lo sa il cielo, ò Lidio caro,
Se mai più ti rivedrò.
Ti dà fede il core amante,
Che costante a te sarò,
Ma non so, se tornerò.
Io parto, anima mia,
Vado con quella pace,
Che tu mi lasci al core.
Ma non so, se mi dian più acerbe pene,
O la memoria di lascarti o cara,
O la dimora di tornarti in seno.
Ciò che sia di mia sorte,
Tutto è tormento e come
Farfalletta amorosa al caro lume
Vorrei del piede incenerir le piume.
Deh, mio bene, a un cor, che t’ama,
Lascia almeno del tuo amore
Qualche parte per pietà.
Che se lungi andrà il mio piede,
Possa almeno alla tua fede
Osservar la fedeltà.
Collocazione
Biblioteca
D-Hs
—
Hamburg, Staats und Universitätsbibliothek Carl von Ossietzky, Musiksammlung
(dalla scheda superiore)
Segnatura
ND VI 2265/8
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Lanciani, Francesco
copista