Cantata a voce sola Del Sig. Hendel

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1579
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 68-72
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

HWV 84. Angelini ha copiato la cantata nel 1707 (fattura del 16 Maggio) e nel 1708 (fattura del 9 Agosto); un’altra copia è stata fatta da Francesco Lanciani nel 1709 (fattura del 31 Agosto).

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Mi♭ maggiore, c)
Aure soavi e liete
2.1: (aria, Mi♭ maggiore, c)
Care luci, che l'alba rendete
3.1: (recitativo, c)
Pietà, Clori, pietà
4.1: (aria, do minore, 3/8)
Un aura flebile

Trascrizione del testo poetico

Aure soavi e liete,
Ombre notturne e chete,
Voi dall’estivo ardore
Dolci ne diffendete.
Ma non trova il mio core
Nel suo cocente ogn’or fuoco amoroso,
Chi lo difenda o chi gli dia riposo,
Onde fra voi solingo
Di parlar a colei, che pur non m’ode,
Aure soavi, ombre notturne io fingo.

Care luci, che l’alba rendete,
Quando a noi così belle apparite,
Voi nel cuor mille fiamme accendete,
Ma pietà dell’ardor non sentite.

Pietà, Clori, pietà,
Se quel, che pietà sia,
Dentro al tuo cor si sa,
Deh fia, che l’alma mia
Veda e conosca a prova,
Che la pietà nel tuo bel cor si trova.

Un aura flebile,
Un ombra mobile
Sperar mi fa.
Che Clori amabile
Nell’alma nobile
Senta pietà.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.1898/10

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Kirkendale 2007b: Doc. 1, 24, 35

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore