Cantata del Sig.r Bencini
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1538
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1700 – 1750
Redazione
S.l. : copia, 1700-1750
Descrizione fisica
1 partitura (6 c.)
Presentazione
Partitura
Filigrana
Descrizione analitica
1.1:
(recitativo, c)
Amo, e sdegnar dovrei
2.1:
(aria, c/)
Chi t'insegnò d'amar
3.1:
(recitativo, c)
D'ingrato e d'infedele
4.1:
Andante (aria, 3/4)
T'adorerò, sì, sì
Trascrizione del testo poetico
Amo, e sdegnar dovrei.
Ardo, e agl’ardori miei
Risponde la crudele
Con ingiuste querele.
Son io costante, e la mia bella infida.
Io l’amo sola, ed ella ha vario il core.
Barbara! E alla mia fede
O di non creder finga o pur non crede.
Chi t’insegnò d’amar
Per farmi sospirar
Dimmi, oh tiranna.
Sai tu tu mancar di fe’
Ti lagni pur di me
Questo m’affanna.
D’ingrato e d’infedele
A torto mi condanni, idolo mio.
Che se tu mai vedessi
Le catene ond’è avvinto il mio desio
Diresti allor che con più sode tempre
T’amo, t’amai, t’adorerò sempre.
T’adorerò, sì, sì,
E vedrai forse un dì
Ch’io son fedele.
M’affanna sol per te
Il dubbio di tua fe’,
Bella crudele.
Collocazione
Biblioteca
I-Mc
—
Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo
Noseda
Segnatura
B.78.16
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola
Scheda singola