Cantata del Sig.r Bencini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1537
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1710 – 1740
Redazione
S.l. : copia, 1710-1740
Descrizione fisica
1 partitura (6 c.)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Note

I danni presenti all’ultima carta rendono perse alcune sezioni della musica

Descrizione analitica

1.1: Adagio (recitativo, c)
Non ti bastava, Amore
2.1: Grave (aria, c)
Se rimiro in ciel le stelle
3.1: (recitativo, c)
Ma chi può del mio seno
4.1: Allegro (aria, 3/8)
Luci care, esca d'Amore

Trascrizione del testo poetico

Non ti bastava, Amore,
Per tormentare un cor la lontananza,
Che accrescer gli volesti
Un più fiero martir con la speranza!
Speranza già nudrice
Del mio felice amore, ed or tormento,
Poiché il dolce momento
Si differisce ancora in cui degg’io
Del bell’idolo mio
Tornare a rimarar l’amato aspetto,
Onde si rende al core
Oggetto di dolore ogni diletto.

Se rimiro il ciel le stelle
Vuò dicendo: "Ah, son men belle
Di quei rai ch’io rivedrò".
Dico al suol di rose adorno:
"Più bei fiori al mio ritorno
In due guance io troverò".

Ma chi può del mio seno
Spiegar intanto il tormentoso affanno?
Col pennel dell’inganno
Speranza mentititrice
All’amorosa mente
Il sospirato ben pinge presente.
Ma, Tantalo infelice,
Più vicino al goder cresce il desio,
Moro di sete ed ho alle labra il rio.

Luci care, esca d’Amore,
Se più tardo io morirò.
Se di voi si pasce il core
Senza voi viver non può.

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo
Noseda
Segnatura
B.78.17

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

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