Quanto mi fate ridere Del Sigr. Savioni
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1514
Titolo dell'opera
Forma musicale
rondò
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Canzoni di diverso autore
(n. 1426)
Descrizione analitica
1.1:
(refrain, Re maggiore, 3/2)
Quanto mi fate ridere
2.1:
1 (aria strofica, si minore, 3/2)
La disgrazia è tua a me
3.1:
2 (aria strofica, si minore, c)
La fortuna vuol così
Trascrizione del testo poetico
Quanto mi fate ridere
Donne che pretendete
Dove gl’occhi volgere
I cori recidere.
La disgrazia è tua a me
Non son gli altri si codardi
Ch’al girar de nostri sguardi
Chied’in subito mercé
Io vi caddi e so perché
Per scherzar coi nostri rai
Perché troppo mi fidai
Partir mi sento il cor, l’alma dividere.
2a: parte
La fortuna vuol così
Ch’io mi stia sino alla gola
Ma una cosa mi consola
C’ho speranza uscirne un dì.
Non mi sento insino a qui
A tal termine ridotto
Che non possa e sappia in tutto
Sanar le piaghe e i lacci miei recidere.
Quanto mi fate ridere
Donne che pretendete
Dove gl’occhi volgere
I cori recidere.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.12(a)/4
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore