Del Sig.r Aless:o Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il manoscritto proviene probabilmente dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni. La cantata è stata copiata per il cardinale nel 1695.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Vola, Cupido,
Dal cor mio fido
Al cor infido
Del mio tesor.
E dal mio foco
À poco à poco
Quel duro core
Conoschi amore,
Ma un vero amor.
Poi mi ritorna in seno
E con le spoglie del mio ben sconfitto
Questo povero cor adorna e vesti,
Ch’ei sempre grato alle tue glorie inteso.
Dirà del sol d’amor trofei son questi,
Trofei d’amor, alla cui destra invitta
Serbò l’altera donna
Delle cadute sue la nobil palma,
Trofei d’amor, che l’alma
Già smarrita e confusa
Prende vigor per celebrarli, e intanto,
Che vagheggia le palme asciuga il pianto.
Felicissime ritorte,
Se con voi propitia sorte
Sì bel nodo hoggi formò;
Più non brami libertà,
Chi nel sen di fedeltà
L’alma e’l core abbandonò.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore