Cantata 3a

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1417
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 12v-18v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Per errore l’ultimo recitativo reca il tit. Cantata 4a

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Tirsi chiamare a nome
2.1: Affettuoso (aria, c)
Se in amor che sia vicino
3.1: (recitativo, c)
Sì, si, benché l'aspetto
4.1: Allegro (aria, c)
So ben che la speranza

Trascrizione del testo poetico

Tirsi chiamare a nome
Ecco da me imparate, oh spechi, oh sassi;
Tirsi che altrove i passi
Volge da me lontano e forse infido
Arde ai rai d’altro volto in altro lido.
Con sparte, inculte chiome
Tinta d’atro pallor, molle di pianto
Chiamo l’empio che fugge e non m’ascolta.
Quinci e quindi rivolta
la pupilla si ferma, e non lo mira;
e l’al(m)a che sospira
dal duol già vinta, e affatigata e stanca,
Tirsi - oh dio! - chiede, e langue e manca.

Se in amor che sia vicino
fedeltà si cerca invano,
in amor che sia lontano
ritrovarla è vanità.
E pur vuole il mio destino
lusingando il mio timore,
che in lontan crudele amore,
pietà cerchi e fedeltà.

Sì, sì, benché l’aspetto
d’empia morte e crudel mi s’appresenti,
pur gl’estremi tormenti
aleggiar mi conviene in lontananza,
l’egro sguardo volgendo alla speranza;
questa par che m’additi Tirsi
che a me ritorna e dice

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" (dalla scheda superiore)
Fondo
Noseda
Segnatura
M.36.3/3

Immagini

Repertori bibliografici

Sutton 1974: n. 121 p. 239

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Porpora, Nicola compositore
Metastasio, Pietro autore del testo per musica

Nella stessa raccolta