22 7bre 1706 Del sig:r Aless:o Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Filli adorata e cara,
Io parto, è ver, ma questo core amante
Resta con te, che ad’esser fido impara.
Lungi il mio piede errante
Solo sarà e l’alma mia, che sempre
Visse in te, col pensier trà salde tempre
Teco l’havrai compagna à tutte l’hore,
Quante volte rinasce, il dì che more
Mai farà la lontananza
Infedel quest’alma mia.
Perchè armata di Costanza,
Sà resistere al tormento
Nel cimento
Del rigor di gelosia.
Nò, non temer, ben mio,
Ch’io cangi mai d’amarti il bel desio.
Ah, che troppo al mio core Amor bendato
I cari nodi strinse,
Onde parte m’ avvinse.
Troppo è vago il suo volto
E tu sei quella,
Che vinci al paragone ogn’altra bella.
E come poss’io scordarmi di te,
Se in pegno il cor mio ti lascia mia fè.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore