Dalsigre ahi mia Dalsigre - I-MC, 4-F-8/17 a-c/1
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
In Insom la segnatura indicata è 4-F-8/17a
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dalsigre ahi mia Dalsigre
Qual inumana tigre
Qual perverso destino in altr’arena
Viver lungi ti sforza a me che t’amo,
A me che per te vivo in pianto, in pena?
Torna deh torna oh cara e se non senti
Miei singhiozzi e sospir con cui ti chiamo?
Gl’insensati lamenti
Odi almen di quei tronchi, e muti orrori
Segretarij già un tempo or messaggieri
De’ nostri orrori, appassionati amori
Itene dunque o fidi ite a ridire
a lei, ch’amo, e desio il mio martire.
Dite ch’ogni momento
D’essa chiamo e rammento
E nel più grave duolo
Non ho per mio consuolo
Ch’il solo lagrimar
E se riposo brama
Dare a’ miei lumi intanto
Torni a chi ognor la chiama
Ed avrà tregua il pianto
Termine il sospirar.
Se pietà non vi muove, almen vi sproni
La memoria di lei Ninfa gentile
Ch’altra non fu simile
Nei soavi costumi, e preggi suoi
A voi sia noto a voi
Quale canoro cigno ognor perdeste
Oh Dio? Siano si queste
Rimembranze a voi sprone. Itene ad essa,
E narrate che oppressa
Priva di lei men vivo e più d’ogn’altro
La memoria de’ nostri
Consueti diporti all’ombre amene
Del rustico soggiorno
Fuor delle pompe affretti il suo ritorno.
Torni volando a serenarmi il ciglio
Che non ho più consiglio
Non ha pace ‘l mio cor
Mesta qual tortorella
Priva della compagna
In questa parte in quella
Corro per la campagna
In grembo al mio dolor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore