Tisbe. Cantata A voce sola di Soprano Con Stromenti Obbligati. Musica del Sig. Bonifacio Asioli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Sulla controguardia posteriore è impressa la contromarca "LABRIGLIA".
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Piramo...dove sei?
Ah! Se sapessi che al furor d’una belva
Correndo per la selva
Sottratta a stento la tua Tisbe arriva
Spaventata, tremante e fuggitiva
L’ali avresti alle piante.
Ah no...si taccia. Ah, che del caro amante
Coll’inutil racconto
I vaghi rai funesterò!
No, di sì bei momenti
Un sol non perda amore
Serba i palpiti tuoi per lui mio core.
Inondano l’alma
D’immensi contenti
Le gioie innocenti
D’un tenero ardor.
Affanni e perigli
Appena rammenta
Né morte paventa
La forza d’amor.
Ohimè! Qual mi ferisce
Flebil voce l’orecchio e al cor mi piomba!
Forse l’angusta tomba
Di Nino profanai.
Ombra perdona
Se turbo il tuo riposo.
Fra l’alta mole e il vicin fonte, e il bosco
Tisbe attende lo sposo.
Oh dei, vaneggio,
E sento profondo sospirar...
Muto lamento...
Si fugga...
Alfin pietosa
Guida Cinzia i miei passi.
Che miro! Fra que’ sassi non giace...
Io gelo...Ahi! Vista!...Immerso langue
Piramo nel suo sangue.
Aita...Ah! Dove imploro!
Chi lui...Me, chi soccorre!
Io manco, io moro.
Dal sen di morte,
Barbara sorte,
Un'infelice
Perché richiami.
Dalla doglia improvvisa
I sensi oppressi raccolgo a stento
Oh ciel! Piramo ancora tu sospiri idol mio?
Con voce fioca mi parli; ascolterò.
Che sento! Il velo...la fiera...l’orme...
Uccisa mi credesti
E te stesso trafiggessi, infelice...
Io gelo...io tremo
Per raggiungermi ancora al guado estremo.
Se tanta fede, o numi,
Non vi muove a pietà.
Che fai, ben mio,
La man mi stringi e cade
Gelida la tua destra,
Ammutolisce livido il labbro.
Le pupille immote stanno
E scolora atro pallor le gote.
Piramo, ferreo sonno il preme,
E ’l core, oh Dio!
Più non risponde palpitando al mio.
Ferma spietata morte
Io morirò per lui.
Ei viva ai regni bui
Vittima scenderò.
Ma l’empia i voti miei non ode,
E inutil pianto sul cener freddo
Intanto misera verserò.
Di Piramo alla sposa
Inutil pianto versar non si vedrà.
Per lei di Stige
Ei varcò l’onda...
Affetto per lui minor
Non chiuda Tisbe in petto
Due cari amanti e fidi
Vuol disgiunti il destin.
Ma amor m’insegna, con questo acciaro
Del caro sangue tinto,
Col fato a contrastar
Piramo...ho vinto.
Collocazione
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola