Chi suoi lumi affissa a un volto - I-PAc, Borb 431/3
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
13597
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1640 – 1660
Redazione
S.l. : copia, 1640-1660
Descrizione fisica
C. 13-16v
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Raccolta di Ariette a 1 e 2 voci
(n. 13562)
Descrizione analitica
1.1:
(aria, sol minore, 3)
Chi suoi lumi affissa a un volto
1.2:
(aria, sol minore, C)
Chi stimò felice sorte
Trascrizione del testo poetico
Chi suoi lumi affissa a un volto
Dove il trono ha la Beltà
E non cura ahi troppo stolto
La sua cara libertà.
Se poi piangendo va
Privo d’ogni mercede
E volge il piede
Tutto cinto d’asprissime catene
Gli stan pure bene
Se poi piangendo va
Privo d’ogni mercede
E volge il piede tutto cinto
D’asprissime catene.
Chi stimò felice sorte
Mentre un guardo lo ferì
E del seno aprir le porte
Di Cupido al foco ardì.
Se poi la notte è’l dì
Langue ferito il core
S’al grave ardore
Breve aita impetrar non gli conviene
Gli sta pur bene.
Collocazione
Biblioteca
Fondo
Borbone
Segnatura
Borb 431/3
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore