Anonimo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
A che serve la vita
Se piena di tormenti
Non lasci per momenti
Goder all’huora
Felicità compieta
A che serve la vita.
Il misero mortale
Non sol nel pianto nasce
Ma sino al dì fatale
Di lagrima si pasce
Dove volge il pensiero
E dove l’occhio gira
Un aperto sentiero
Sol di miserie mira
D’esser qua giù contento indarno spera
Non ha la terra un allegrezza in terra.
Allettano i molli amori
Dilettano i vani amori
Ma d’un bel volto
Le grazie amabili
Non duran molto
E poco stabili
Di regia corte le fortune sono
Del talamo e del trono
Ogni dolcezza è di velen condita.
A che serve la vita.
Non è cor che goda pace
Non è ciglio in terra asciutto
Ogni petto appresso giace
Dal ramarico e dal lutto
Chi si duol che delle stelle
Sorti proverà la cura
Chi si lagna che rubelle
Trovò sempre la fortuna.
Il nocchiero deplora
De venti l’incostanza
Non ha tranquilla un hora
Che nutre la speranza
D’accumular ricchezze
Son morte l’allegrezze
Di chi pensa eternare un fragil foglio
Alimenta il cordoglio
Chi delle grevi cure il peso abbraccia
Va della morte in traccia
Chi segue ardito il periglioso Marte.
Ogni Mestiero, ogni arte
Ha di che tormentar l’humana prole
E fa che gli occhi al sole
L’huomo non chiede si lamenta e geme
Che del mal che lo preme
Veder non può la pena mai finita.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore