Cantata à Voce Sola Del Sig.r Bened.o Marcelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
A c. 84 in basso a destra indicato "P 6"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Il maggior de miei mali
Tu ne sei lontananza,
Già quest’anima mia
Del tuo fiero rigor sente l’oltraggio,
Sente tutto l’affanno,
Perché vuole così destin tiranno,
Ma quel che fa più dura
L’acerba pena mia,
È il veleno mortal di gelosia.
Già d’aspra saetta
Si mostra il sospetto
Armato ver me
Ferirmi egli tenta,
E l’alma paventa,
che forse trafitta
Non resti la fé
Da capo
Sinché hebbi speranza
Della costanza tua dolce mia vita,
Mancò il timor a tormentar quest’alma,
Ma poiché scorso io miro
Un lustro intier ch’errando porto, o cara
Da te lontano il piede,
chi m’assicura oh Dio della tua fede?
So ben, che mi giurasti e mi sovviene
De’ giuramenti tuoi costanza eterna,
E che mai lontananza
Potria dentro al tuo sen col suo rigore,
Intepidir non che smorzar l’ardore.
Fiamma esposta a vento irato,
Ch’inquieta ogn’or si gira
È il mio cor nel dubio stato,
Ch’ora gode ed or sospira.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore