Cantata à Voce Sola Del Sig.r Bened.o Marcelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
A c. 64 in basso a destra indicato "P 8"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
O de la selva o de la gregge, o voi
Vaghe Ninfe e Pastori,
Che le valli girate, e le foreste
Ditemi se vedeste
Venir al prato, al monte,
Al fiume, al rio, al fonte
Quella Ninfa crudel, ch’il cor m’ha tolto.
Ell’ha nel vago volto
Due chiare stelle e d’amaranti, e gigli
Le vaghe gote asperse e seco porta
Il bel nome di Lilla e questo core,
Ma lasso alcun non m’ode et io pur sento
Un certo suono uscir da rami e fronde,
Che par che mi risponde e poi non veggo
Né Ninfa, né Pastor né tronco, o’ fera,
Che m’uccida m’accolga, e dica spera.
Quando chiamo, o Lilla cara
Cara cara
Par che dica l’uccelletto?,
Par che dica il fonte, e’l rio
E fra tanto non risponde
Questo cresce le chiar’onde,
Quello canta al pianto mio
A voi dunque a voi parlo
Fresco rio, vaghi augelli e chiaro fonte
A voi a chi ben conte
Son l’acerbe mie pene,
Ditela pur così s’a voi ne viene.
Lilla è qui stato quel Pastor, che tanto
t’ama e ti cerca in van tra queste selve,
E vuol, che qui l’attendi
Per dirti un solo à Dio prima ch’ei mora.
Così le dite, e in tanto
Trattenetela voi
Col grato mormorio col dolce canto.
Aure vezzose
Che quel bel volto
Girat’intorno
Non la baciate
Perché macchiate
Quel bel candor.
Tenere rose
Voi , che pompose,
Quel crin l’ornate
non la pungete
Perché offendete
L’istess’amor.
Collocazione
Immagini
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore