Il pianto di bella donna

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13223
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Il pianto di bella donna

Organico

Organico sintetico
1V/4str
Organico analitico
Soprano, 2 violini, 1 viola, continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 59-84
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Cantata di Giovan Gualberto Brunetti

Descrizione analitica

1.1 : (recitativo, C)
Non è più tempo o Nice
2.1: (recitativo, C)
Barbara or tu m'hai tolto
3.1: All. di molto con espressione (aria, Sol maggiore, C)
So crudel che m'hai tradito
4.1: (recitativo)
Ma tu Nice sospiri
5.1: Andantino brillante e spiccato (aria, La maggiore, 3/8)
Chi può serbar l sdegno

Trascrizione del testo poetico

Non è più tempo o Nice
Di vantar fedeltà
Viddi purtroppo viddi
Con gli occhi miei ingrata
Nice che infedel Tu sei
De’ tradimenti tuoi
Finché sol mi parlò Ninfa o pastore
In tua difesa amore
Sempre al cor mi dicea
Non crederlo Filen no non è rea
Son menzogne che trova
L’invidia altrui per disturbar la pace.
Di due teneri amanti
In sì bel volto
Che sia l’inganno accolto
Possibile non è
Così me stesso io
Solea lusingar così saccente
Forse ad onta del vero
Fedel ti figurava il mio pensiero.

Barbara or tu m’hai tolto
Anch’il piacer di lusingarmi
Io vidi, vidi Tirsi
Ma che vuoi che mi taccia
Del mio parlar t’offendi
Forse tu ancor pretendi
Di sedurmi di nuovo
È che malgrado quel
Che vidi e ascoltai
Innocente ti creda ah taci o Nice
Con tanti tuoi spergiuri
Non provocar gli dei
Ingratissima taci io so chi sei.

So crudel che m’ai tradito
So che un’alma ingrata amai
Né fedel crederò mai no
Chi una volta m’ingannò.
Non s’arresta al primo passo
Chi la mia de falli ha preso
Né può far forte difesa
Chi a cader già incominciò.

Ma tu Nice sospiri
Oddio tu piangi
Ma perché ma che vuoi
Forse co pianti tuoi
Indebolir pretendi un cor non uso
A tollerar d’un vago ciglio il pianto.
Deh non fidarti tanto
Bella del tuo poter né mi rispondi
Né vuoi frenar le lagrime
Numi che fo ma questo
È un incanto funesto
Cui resister non so
Fuggo ma sola sola
Dovrò lasciarla in braccio a tanto affanno
Vorrei ma non ò cor così tiranno
Senti Nice t’accheta
Crudel ti dissi ingrata ti chiamai
Ma di più non amarti,
Ma di non esser tuo nol dissi mai
T’amo ancor te lo giuro
E tu vedi idol mio se son spergiuro.

Chi può serbar lo sdegno
Resister chi può mai
Di due vezzosi rai
Al dolce lagrimar
Il più possente strale
Quest’è del cieco nume
Con questo à per costume
Dell’ira trionfar

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 16/7

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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