Hor ve la dico ma
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall'incipit testuale. Capolettera ornato.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Hor ve la dico ma
Io non so più che mi dire;
Mentre al buon la lingua
È giunta sempre impunta
E per mio maggior martire
Un solo accento proferir non sa.
Io non so che cosa sia,
A me pare ogn’hor mill’anni
Di scoprire i proprii affanni
Ma non può la lingua mia
Sempre dunque, o sorte ria,
Io così tacer dovrò
Né giamai ridir potrò
Del mio cor l’infermità.
Hor ve la dico ma
Io non so più che mi dire;
Mentre al buon la lingua
È giunta sempre impunta
E per mio maggior martire
Un solo accento proferir non sa.
E pur torno sempre lì
E a quel «ma» fo punto fermo
Onde al cor che giace infermo
Dar non posso aita un dì,
Ma per certo adesso
Si vo’ far animo al mio core
La cagion del mio dolore
Che penare ogn’hor mi fa.
Hor ve la dico ma
Io non so più che mi dire;
Mentre al buon la lingua
È giunta sempre impunta
E per mio maggior martire
Un solo accento proferir non sa.
E non ve l’ho detto
Che da la mia lingua
Sol nasce sospetto
Che vole ch’estingua
Col gel del mio core
Arso mio petto l’incognito ardore
Onde accorto ben io m’avveggio homai
Che quel «ma» ch’ella dice vuol dir «mai».
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore