Tipo record
Tipo documento
Data
Titolo
Presentazione
Fa parte di
Descrizione fisica
Filigrana
Note
Titolo dall'incipit testuale. Capolettera ornato.
Titolo uniforme
Organico
Repertori bibliografici
Descrizione analitica
Hor ve la dico ma
Io non so che cosa sia
Hor ve la dico ma
E pur torno sempre lì
Hor ve la dico ma
E non ve l’ho detto
Trascrizione del testo poetico
Hor ve la dico ma
Io non so più che mi dire;
Mentre al buon la lingua
È giunta sempre impunta
E per mio maggior martire
Un solo accento proferir non sa.
Io non so che cosa sia,
A me pare ogn’hor mill’anni
Di scoprire i proprii affanni
Ma non può la lingua mia
Sempre dunque, o sorte ria,
Io così tacer dovrò
Né giamai ridir potrò
Del mio cor l’infermità.
Hor ve la dico ma
Io non so più che mi dire;
Mentre al buon la lingua
È giunta sempre impunta
E per mio maggior martire
Un solo accento proferir non sa.
E pur torno sempre lì
E a quel «ma» fo punto fermo
Onde al cor che giace infermo
Dar non posso aita un dì,
Ma per certo adesso
Si vo’ far animo al mio core
La cagion del mio dolore
Che penare ogn’hor mi fa.
Hor ve la dico ma
Io non so più che mi dire;
Mentre al buon la lingua
È giunta sempre impunta
E per mio maggior martire
Un solo accento proferir non sa.
E non ve l’ho detto
Che da la mia lingua
Sol nasce sospetto
Che vole ch’estingua
Col gel del mio core
Arso mio petto l’incognito ardore
Onde accorto ben io m’avveggio homai
Che quel «ma» ch’ella dice vuol dir «mai».
Paese
Lingua
Segnatura
fondo Correr
collocazione Busta 1.12/10
Scheda a cura di Ivano Bettin