Cantata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
L'attribuzione a T. Albinoni si ricava da alcune concordanze.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Recit.
Da l’arco d’un bel ciglio
Sagittario d’amore
Semplicetto garzon languai traffitte
Né trovando pietade
Nel adorata Irene
delle sue acerbe pene
E del suo immenso ardore
sospiroso e dolente
un giorno in tali note
si lagnò con l’arcier nume inclemente
Aria
Che tu m’habbia incatenato
Son contento o dio d’amor
Ma ch’il cor voglia sbranarmi
E le piaghe rinovarmi
E l’estremo del rigor
Recit.
Sì mia bella tiranna
qual’ora senza pietà mi vibri il guardo
a quest’anima esangue
miserabil trofei di tua fierezza
vibri una nuova piaga
onde aspersa di sangue
sui confin della vita
Da’ miei pallidi lumi sta per fuggir
In maschera di pianto
quando men fiera o’ bella
La doglia che m’accora
non raddolcissi ed in mercè
Non doni un tuo lampi
amorosa a chi t’adora.
Aria
Vago amabile mio viso
Lascia almen che per te senta il piacer del mio penar
Lascia o cara e ti ramenta
che non può nel paradiso la fierezza mai regnar
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore