Guerra guerra odio d'amore
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Trascrizione del testo poetico
Guerra guerra odio d’amore
Guerra sempre e non più pace
Traditore
Del mio core
Fu l’ardore
E fu barbara la face.
Guerra..
Quando l’alma legasti
Fra le reti d’un crine
Quando l’alma impiagasti
Col tuo mirar d’un ciglio
Celasti le ruine
Lusingasti il periglio
Ed hor ch’è il mio pensiero
Ferito e prigioniero
Hor che con salda fede
Con invitta costanza
Nudrisco la speranza
E attendo la mercede
Tu manchi alle promesse o Dio fallace
Guerra guerra o tiranna e non più pace.
Non più pace? E a chi parli
Forsennato mio core
Oh te infelice se ti sente amore
Se ti fidi
Perché è nudo
Gli fa scudo
La beltà
Se lo sfidi
Perché è cieco
Quando è teco
Gelosia gl’occhi gli dà.
Non val che sia bambino
Mentre soggetta ognora
I Tifei più superbi
Della ragion feroce
Comanda al genitore e al dio dell’armi
Maggior di Giove istesso
Mentre seppe a sua voglia
Trasformarlo per Danae in pioggia d’oro
Per Leda in cigno e per Europa in toro
È bendato
È faretrato
Che finisce
Che languisce
E non vede chi consola
Ha le piume al tergo alato
Perché impiaga e poi sen vola.
Dunque fuggi il cimento
Mio cor che troppo ardisci
E se eccede il tormento
Le speranze avvilisce
Ricorda al tuo pensier quando si strugge
Nelle guerre d’amor vince chi fugge.
Ma tu fuggir non puoi
Se non hai la libertà
Dunque chiedi pietà.
Pace pupille mercè pietà
Pentito il core
Non voglio guerra
Col Dio d’amore
Che in voi si sta
Pace o pupille mercè pietà.
Collocazione
Tipologia
Testo manoscritto
Scheda inferiore