Cantata Con. V.V. | Del. Sig: Alesandro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Capolettera ornata. Titolo dall'incipit testuale.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Siete uniti a tormentarmi
Sorte rea, fato crudel
Tanto oprar per anni eterni
Perché, oh Dio, se son fedel?
Ah Tirsi, infido Tirsi,
Perché con falsi accenti
Ad amarti il mio cor crudo allettasti
Se già con fiera voglia
Il tuo amor, la tua fé punto non curi?
Dimmi perché m’amasti
E tradirmi così crudel pensasti?
A che allettarmi
Con finti vezzi
E coi disprezzi
Poi tormentarmi
Dispietato e senza amor.
Come apprendesti
Coi falsi gesti
Come al tuo seno
Simil veleno
Racchiudevi, o traditor.
Ma che quanto più peno
Al mio amor disprezzato
Alla mia fede del tuo perfido oprar
Più la caggione mi tormenta et affligge
Poiché già d’altro bello
Al più vezzoso brio
Goderai dispietato
Né curando il mio duol, i miei tormenti
Al cor di gelosia lo stral mi avventi.
Per nudir la pena mia
Gelosia pur venisti nel mio cor.
Non bastava il fiero amore,
Era poco il mio dolore
Per annientarmi ci voleva il fier rigor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore