Scheda n. 13059

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica manoscritta

Data

Data incerta, 1703-1705

Titolo

Sdegno Amante. Cantada di Barittono del Sig:re Stradella. Agitato

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Stradella, Alessandro (1639-1682)
curatore: Fede, Innocenzo (1661?-1732?)
possessore: Stuart, Giacomo III (1688-1766)

Fa parte di

(n. 12966/19)

Redazione

Copia del Copista 11 (cfr. bibliografia)

Descrizione fisica

p. 99-111

Note

Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia

P. 99 è numerata anche come p. '100', quindi nel testimone la cantata occupa p. 99-111.

In Nestola (2019), le pagine della cantata sono p. 99-[110]

Titolo uniforme

Agitato da furie per tradita fede. Cantata, Sdegno Amante

Organico

baritono e continuo

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Agitato da furie per tradita fede
2.1: (aria, do maggiore, C)
Odio sdegno ardir vendetta
3.1: rec:(recitativo, C)
Chi con finto sembiante
4.1: Allegro(aria, fa maggiore, 6/8)
Si prendano l'armi
5.1: (recitativo, C)
Le sue lusinghe indarno
6.1: Vivace(aria, mi minore, C)
Non seguirà più amor
7.1: (aria, mi minore, 3/2)
Scontenti tormenti
8.1: (aria, do maggiore, C)
Così d'amori la face

Trascrizione del testo poetico

Agitato da furie per la tradita fede,
Dentro del petto un cor si lacerava
Disprezzando, alla fin d'amar, li strali.
Nulla temenda l'armi sue fatali,
Con disusati carmi queste note detto,
E con terribil son, gorgheggiando il furor,
cosi cantò:

Odio, sdegno, ardir, vendetta!
Alla guerra che si fa
Contro amore nel mio petto
Regni sol la crudeltà.

Chi con finto sembiante
alla mia libertà
Un dì mi rese privo
E in catene aurate
Legomi l'alma
E fe prigione il core,
Non merta la pietà,
Prov'il furore.

Si prendano l'armi,
Sia cerbero scorta,
Si suoni la tromba,
Trionfi di morte,
Precipiti il cielo,
Si abisi la terra,
Risuoni per tutto guerra!

Le sue lusinghe indarno
Mostreransi pietose a questo core
Che, tradito e schernito,
Muove guerra fatale al suo bel regno:
Non seguirà più amor.
Ama, ama, ama lo sdegno!

Scontenti, tormenti fuggite da me.
Ardori, furori cercate mercé.
Speranza, costanza non sia nel mio cor.
Fermezza, certezza non ha più valor.

Cosi d'amor la face,
Entro le spume di rabbia, infine estinte
E del Cieci l'ardor odiando vince.

Paese

Francia

Lingua

Italiano

Segnatura

F-Pn - Paris - Bibliothèque Nationale de France
collocazione H 659(I)/19

Scheda a cura di Matteo Giannelli
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