Tipo record
Tipo documento
Data
Titolo
Presentazione
Legami a persone
Redazione
Descrizione fisica
Note
Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
P. 99 è numerata anche come p. '100', quindi nel testimone la cantata occupa p. 99-111.
In Nestola (2019), le pagine della cantata sono p. 99-[110]
Titolo uniforme
Organico
Bibliografia
Descrizione analitica
Agitato da furie per tradita fede
Odio sdegno ardir vendetta
Chi con finto sembiante
Si prendano l'armi
Le sue lusinghe indarno
Non seguirà più amor
Scontenti tormenti
Così d'amori la face
Trascrizione del testo poetico
Agitato da furie per la tradita fede,
Dentro del petto un cor si lacerava
Disprezzando, alla fin d'amar, li strali.
Nulla temenda l'armi sue fatali,
Con disusati carmi queste note detto,
E con terribil son, gorgheggiando il furor,
cosi cantò:
Odio, sdegno, ardir, vendetta!
Alla guerra che si fa
Contro amore nel mio petto
Regni sol la crudeltà.
Chi con finto sembiante
alla mia libertà
Un dì mi rese privo
E in catene aurate
Legomi l'alma
E fe prigione il core,
Non merta la pietà,
Prov'il furore.
Si prendano l'armi,
Sia cerbero scorta,
Si suoni la tromba,
Trionfi di morte,
Precipiti il cielo,
Si abisi la terra,
Risuoni per tutto guerra!
Le sue lusinghe indarno
Mostreransi pietose a questo core
Che, tradito e schernito,
Muove guerra fatale al suo bel regno:
Non seguirà più amor.
Ama, ama, ama lo sdegno!
Scontenti, tormenti fuggite da me.
Ardori, furori cercate mercé.
Speranza, costanza non sia nel mio cor.
Fermezza, certezza non ha più valor.
Cosi d'amor la face,
Entro le spume di rabbia, infine estinte
E del Cieci l'ardor odiando vince.
Paese
Lingua
Segnatura
collocazione H 659(I)/19
Scheda a cura di Matteo Giannelli