Silentio aure silentio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Silentio aure silentio
Tacete ombre ed horrori
Vuò che dorma il mio Nume il re de cori.
Aure voi che al verno in braccio
Tutte gelide spirate
Deh temprate
Col mio foco il vostro ghiaccio
Siete voi che non lasciate
che Giesù s’addormenti aure gelate.
Ma tu Signor non posi
In soavi riposi i Lumi vaghi
Anzi piangi e piangendo il cor m’inpiaghi
Misera e che fare
Forse placar coi doni lo potrò.
Queste poma belle e intatte
Questo puro e bianco latte
Deh ricevi per pietà
Ah che per dare a te
O mio Nume o mio Re
Povera Pastorella altro non ha.
Ma l’affitto mio ben non piange più
E già in braccio a Maria dorma Giesù.
Pupille care care
Dormite sì dormite
E le memorie amare
Di spine e di flagelli
Da lumi così belli
Il sonno non sbandite
Dormite sì dormite
Che su l’eterea mole
Non dormon così bene e gli astri e il sole.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore