Da perfida speranza

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12998
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 293-316
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Da perfida speranza
2.1: (aria, mi minore, 3)
Voglio precipitarmi
3.1: (aria, mi minore, 3)
Che fierezza usa il mio fato
4.1: (aria, mi minore, 3)
SU la ruota se t'aggiri
5.1: (recitativo, C)
Sì disse il disperato
6.1: (recitativo-arioso, C)
Donne belle apprendete

Trascrizione del testo poetico

Da perfida speranza
Un’alma lusinghata
Tra gl’affanni d’amor trasse la vita.
Né premio alla costanza,
Né mercé di pietade invan bramata,
Né conforto impetrò sempre schernita
Scopertasi tradita
Le fiamme accese e le saette affisse
Spense al cor, tolse al petto e così disse:

Voglio precipitarmi!
Lasciatemi speranze,
Abbandonatemi,
Altra speme non ho che disperarmi.
P.a
Che fierezza usa il mio fato?
Che tenore hanno le stelle
Presso luci così belle
Sarò sempre sventurato.
Dov’è che girano
Le stelle intorno
Se tutto il giorno
L’alme sospirano?
Sempre ver me
la sorte in mano ha l’armi
Voglio precipitarmi.
E vorrai che pretenda hoggi salvarmi?
Voglio precipitarmi.
2.a
Su la ruota se t’aggiri
O volubile fortuna
In me dunque come aduna
Sempre il ciel pianti e martiri
Cieca ti provano
Tutti i viventi
I mei tormenti
Argo ti trovano
Lieta ti provano
Tutti i viventi
I miei tormenti
Argo ti trovano
E vorrai che pretenda hoggi salvarmi
Voglio precipitarmi.

Sì disse il disperato e giù da un monte
Precipitoso egli cader volea,
Per lasciar tra quei sassi
Squarciato il petto e lacera la fronte,
Al dispetto d’Amor che l’affliggeva.
Ma poi meglio pensando e ripensando
Alla propria salute,
Senza tante cadute
Stimò miglior partito amar penando.
Quindi fattosi accorto e amante scaltro
Risolse andare a casa e non fare altro.

Donne belle apprendete
Che quando un vostro amante
Turbato nel sembiante
Grida: m’ucciderò,
Se non trovo pietà dirò, farò
Creder non gli dovete.
Eccovi un disperato che mostrava
Di far proprio davero e poi burlava.

Collocazione

Biblioteca
I-PAsa — Parma, Archivio Conventuale della Ss. Annunziata (dalla scheda superiore)
Segnatura
Ms. 1/22

Immagini

Repertori bibliografici

Caluori 1981: pp. 43-44, n. 52

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Rossi, Luigi compositore