Tipo record
Scheda inferiore
Tipo documento
Musica manoscritta
Data
Data incerta, 1703-1705
Titolo
Del Sig:re Bencini A[pi industri che volate]
Presentazione
Partitura
Legami a persone
compositore: Scarlatti, Alessandro (1660-1725)
curatore: Fede, Innocenzo (1661?-1732?)
possessore: Stuart, Giacomo III (1688-1766)
Redazione
Copia del Copista 11 (cfr. bibliografia)
Descrizione fisica
p. 17-23
Note
La cantata è erroneamente attribuita a Pietro Paolo Bencini
Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
Titolo uniforme
Api industri che volate. Cantata
Organico
Soprano e continuo
Bibliografia
Descrizione analitica
1.1: (aria, la minore, 3/8)
Api industri che volate
Api industri che volate
2.1: Rec:(recitativo, C)
Prima verrà più vaga
Prima verrà più vaga
3.1: Aria(aria, la minore, 12/8)
Su quel volto in picciol labro
Su quel volto in picciol labro
Trascrizione del testo poetico
Api industri che volate
Sempre in traccia di bei fiori,
L'ali d'oro ho mai fermate
Che son tutti in volto a Clori.
Prima verrà più vaga e più gentile,
Alle vostre rapine,
Mai non offri lussureggiando aprile,
E qualch'ancor più raro
Vi trovarete i fior senza le spine,
Il dolce senza amore,
A delitie sì care,
Api volate,
Ma quei fiori gentil solo bacciate.
Sù quel volto in picciol labro
Leggerissime fermate
Né pensate d'accostarvi per ferire
O il candor al bianco giglio
O il vermiglio del Cinabro
Perché invece di gioire
A morire mi portate.
Paese
Francia
Lingua
Italiano
Segnatura
F-Pn - Paris - Bibliothèque Nationale de France
collocazione H 659(I)/3
collocazione H 659(I)/3
Scheda a cura di Matteo Giannelli