Del Sig:re Bencini A

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12970
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Francia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
p. 17-23
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

La cantata è erroneamente attribuita a Pietro Paolo Bencini

Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia

Descrizione analitica

1.1: (aria, la minore, 3/8)
Api industri che volate
2.1: Rec: (recitativo, C)
Prima verrà più vaga
3.1: Aria (aria, la minore, 12/8)
Su quel volto in picciol labro

Trascrizione del testo poetico

Api industri che volate
Sempre in traccia di bei fiori,
L'ali d'oro ho mai fermate
Che son tutti in volto a Clori.

Prima verrà più vaga e più gentile,
Alle vostre rapine,
Mai non offri lussureggiando aprile,
E qualch'ancor più raro
Vi trovarete i fior senza le spine,
Il dolce senza amore,
A delitie sì care,
Api volate,
Ma quei fiori gentil solo bacciate.

Sù quel volto in picciol labro
Leggerissime fermate
Né pensate d'accostarvi per ferire
O il candor al bianco giglio
O il vermiglio del Cinabro
Perché invece di gioire
A morire mi portate.

Collocazione

Biblioteca
F-Pn — Paris, Bibliothèque Nationale de France (dalla scheda superiore)
Segnatura
H 659(I)/3

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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