Del Sig:re Abbatte Bani. Amor:

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12967
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Francia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
p. 1-14
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Amor e quando mai
2.1: [Largo] (aria, La maggiore, C)
Nume iniquo fanciullo tiranno
2.2: 2:da Largo (aria, La maggiore, C)
Crudo arciero Nemico di pace
3.1: Rec: (recitativo, C)
Ma folle ove trascore
4.1: Largo (aria, La maggiore, C)
Non è amor che mi dà pena
4.2: 2:da [Largo] (aria, La maggiore, C)
Di Cupido non è il dardo
5.1: Recitativo (recitativo, C)
Del tuo vago sembiante
6.1: Aria (aria, La maggiore, 12/8)
Non farmi più penar
6.2: 2:da (aria, La maggiore, 12/8)
No esser più crudel

Trascrizione del testo poetico

Amor e quando mai
A tuoi capricci insani,
A tuoi colpi inhumani
Di rendermi bersaglio cesserai?
Mentre ferisci ogn'hor questo mio core
O con strali di speme o di rigore.

Nume iniquo, fanciullo tiranno,
Godi pur in vedermi languire.
Per far pago il tuo fiero desire
Sia ricetta al mio cor d'ogn'affanno.

Crudo arciero, nemico di pace
Prendi pur di quest'alma diletto,
E per farne più scempio al mio petto,
Cresca l'ardor possente tua face.

Ma folle ove trascore
Tormentata dal duol l'incauta lingua
E non m'aveggio ancora,
Misero, che m'adiro
con fantasma real? ah, che deliro!

Non è amor che mi da pena
E alimento al mio dolor,
Ma un bel volto e che incatena,
Tiranneggia questo cor.

Di Cupido non é il dardo
Che mi fè piaga mortal',
Ma di due pupille un guardo
E cagion d'ogni mio mal.

Del tuo vago sembiante,
Del tuo strano rigore, ingrata Filli,
E questo pregio e se prescritto ha il fato,
Ch'io ti te viva amante.
Non disprezzare, oh Dio,
La mia fede, il mio pianto, il dolor mio.

Non farmi più penar,
O cara, per pietà,
Ma cangia homai pensiero
E fia che mente vero
Io debba rimirar
Il ciel di tua beltà.

Non esser più crudel,
O bella, contro me
Ma fa ch'al fin respiri
In tanti suoi martiri
Quest'alma che fedel
Da te brama mercè.

Collocazione

Biblioteca
F-Pn — Paris, Bibliothèque Nationale de France (dalla scheda superiore)
Segnatura
H 659(I)/1

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Bani, Cosimo compositore

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