Del Sig.r Cesarini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1283
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
2 c. ; 215x285 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Fascicolo sciolto; numerazione delle pagine moderna (1-4); tit. dall’intitolazione a c. 1r; a carta 1r etichetta con scritto "E 60-9"; nella descr. analitica 4.1 è in 12/8, mentre l’originale riporta 3/8

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Forse pretendi ingrata
2.1: Andante (aria, Si♭ maggiore, c)
S, Tacete o pensieri
3.1: (recitativo, c)
S, Spera dunque mio core
4.1: (aria, sol minore, 12/8)
S, Chi mi condanna

Trascrizione del testo poetico

Forse pretendi ingrata
Ch’io non deggia sperar
Perché mi sprezzi ingiustissima legge?
Ch’esce dal tribunal del tuo rigore
Se non deggio sperar rendimi il core
L’infelice Fileno
sovra l’umida sponda
Di limpido ruscello assiso un dì
Con gl’occhi volti al ciel dicea così:

Tacete o pensieri
O dite al mio core
Ch’io voglio che speri
O lasci d’amar.
Nel regno d’amore
Si chiama costante
Quell’anima amante
Che seppe sperar.

Spera dunque mio core
Ch’un giorno l’idol mio, forse chi sa
Movendosi a pietà delle mie pene
Non facci al mio sperare
In queste selve impietosire amore.

Chi mi condanna
Sempre a penare
È una tiranna
Ma cara e bella
Di questo cor.
Dov’è quest’alma
Sempre sperare
Che dolce calma
La sua stella
Doppio il rigor.

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" (dalla scheda superiore)
Fondo
Noseda
Segnatura
E.60.1-9/9

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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