2.a cantata a voce sola /del Sig. Alessandro Scarlatti
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Fatto d’amor seguace
Arda chi vuol di tue pupille al lampo,
Che in bellicoso campo
Spero più che in amor trovar la pace;
Chi dell’amato suo tiranno bene
Al fin vittoria ottiene
Sen resta poi nel suo trionfo oppresso,
E in vincer la sua Dea perde se stesso;
Dunque per coronarmi di belle palme il crine
Io mi rivolgo all’armi,
E mentre il cor da sue follie si parte
La mia Venere lascio e corro a Marte.
Cento dardi e mille brandi
Senza tema incontrerò
Ma gli strali di due sguardi
Paventando io fuggirò.
Deh perdonami o Clori,
E se lungi men vo dal tuo sembiante
E’ ver che vissi amante
Ma con saggio pensier
Chi tanto t’adorò
Si fe’ guerriero.
Non lacrimate o luci belle
S’io tutto lieto vado a pugnar
Perché voi sole siete quelle
Che m’insegnaste a fulminar.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore