Nel corso quadragesimale d'un ce- lebre predicatore in Taranto Alli sig. tarantini.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12653
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 131

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Sonetto composto verosimilmente prima del 1674. Potrebbe trattarsi di Michele Colomera (1605?-1676), "Filosofo, Teologo e Predicator celeberrimo, Prete secolare" di Taranto; cfr. Nicolò Toppi, Biblioteca napoletana, et apparato a gli huomini illustri in lettere di Napoli, e del Regno, delle famiglie, terre, citta e religioni che sono nello stesso Regno, Napoli, Antonio Bulifon, 1678, p. 113.

Trascrizione del testo poetico

L'haver a i merti, o fortunati heroi,
Il premio egual dal gran monarca ibero;
D'amich'onde gli amplessi, e scherzo altero,
Dar fama al lido, e ricca mercé a voi?

Campi, e forti espugnar, opprimer poi
Con vantaggi non pari il trace fero?
Stancar la fama all'universo intero,
D'alti fatti arricchir gli erari suoi?

Esser unico soggetto, e sol fecondo
Nell'historie d'antichi, e de' moderni,
Fasti terreni son fumi d'un mondo.

Ma a voi calar da' cardini superni
Fra celesti oratori il più facondo;
Son trionfi immortal, son vanti eterni.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/116

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica
Colomera, Michele altra relazione