Giesu condannato da Ponzio và co 'l patibolo al Calvario.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12641
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 108

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Le mani lava, a crudel morte danna
L'autor di vita, ahi dispietato errore,
Vuol del sangue innocente haver orrore.
Quando, che l'innocenza ei pur condanna.

Dal sacro legno oppresso, o qual l'affanna
Della sua sacra madre acre dolore,
Qual tra braccia fedel, trafitta il core
D'un mortifero ammanto il volto appanna.

Sotto il gran tronco, curvo, esangue, e lasso
Qual che 'l polo sostien, deh mira o rio,
Semivivo cader di passo, in passo.

L'aggrava il peso de' miei falli, ed io
Non qual Ciren, ma qual più grave sasso
Con nuove offese martirizzo un Dio.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/104

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica