Cantata del Sig:re Bononcini
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Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
No, no, più non vi crede
Occhi buggiardi il cor
Promettono mercede
Quei sguardi lusinghieri,
Ma poi tirani e fieri
Ridono al mio dolor.
No, ch'io creder non voglio
Più di quei finti lumi a vari moti
Se con affetti ignoti
Hor si mostran pietosi, hor tutti orgoglio.
Ed in un sol momento,
Ben cento volte e cento,
Cangian voglia e sembianza
Tal che la mia costanza,
Quasi in torbido mar confusa, ondeggia
Ne sa che temer possa o sperar deggia.
Se tal hor cangio desire,
Stanco homai di più soffrire
Essi ancor cangian sembianza
Et aspersi di pietade
Nel mio cor stilla ruggiade
Di dolcissima speranza.
Oh! Quante volte romper passo
Io giurai quelle catene,
Invi, stretto mi tiene
Il mio crudo tiranno empio signore.
Ma pur se chiede al core
Ch'io nota e che risolva in tante pene.
Rispondeva che ancora
Più costante che mai que gl'occhi adora.
Si che costante,
Luci vezzose,
Benché ritrose,
V'adorerò.
Siate pur fiere,
Dolci o severe,
Che sempre amante
V'adorerò.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore