Le meraviglie del divino amore.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12596
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Sonetto
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 115 [i.e. 215]
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Trascrizione del testo poetico
Se da[l] nulla creò l'alto fattore
Il cielo e 'l mondo a un cenno, e 'l misto informe
Volume ottuso in belle, e vaghe forme
Ordinato distinse il suo valore.
Se per l'huomo formar si fé scultore
E al divino sembiante il fé conforme
Stupor non fia, ch'ogn'hor opre uniforme
Anzi maggior può fare il sommo amore.
Ma che s'incarni il Verbo, e sovra un pondo
Per l'huomo ei mora, e per restar con esso
Sacramentato in cibo ei resti al mondo.
Ogn'opra eccede, e quivi giace impresso
Delle sue meraviglie il fin profondo.
Ché più donar non può, chi da se stesso.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
71.11.A.4/134
Tipologia
Tipo documento
Testo a stampa
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore