Mirtillo il bel garzone
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mirtillo, il bel garzone,
Un dì fisso mirava
Di Lilla i cari lumi
E con quelli parlava
In simile tenore
Con la lingua e col core.
Pupillete sdegnosette
Ch'al mio sen vibrate i strali
Se ridete, se piangete
Fate sempre al mio cor piaghe mortali.
Vago labro di cinabro
Nel bagiarti in sogno io moro.
A miei bagi mi ribagli,
Caro sogno al mio cor, porti ristoro.
Della più alta sfera,
E forse dall'esempio, scese qua giù
Beltade lusinghiera
Per mettere in catena
Con le sue treccie d'or
Tutte l'alme et il cuor.
Puoi ben farmi penar, tiranno amore,
Ch'io veggia il diletto in lontananza,
Ma la tua crudeltà
Togliere non potrà
Al mio povero core
Quel si caro piacer della speranza.
Bella ti godo in sogno
E tra il sogno e la speme
Consolo in qualche parte le mie pene.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore