Cantata del Signore Giovanno Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Clori mi sento al core
Incognito veleno
Che mi tormenta ad ogni istante il seno
E non è gelo e ardore
E non è ardore e gioia ed è martire,
È non so che ch’io non saprei ridire.
Un certo certo foco
M’accende a poco a poco
Ch’io non so dir perché
Ch’io non so dir cos’è.
Fa l’alma sospirare
Diletta e fa penare,
ma non so dir perché.
Dalle tue luci belle,
Clori ne viene il male
Quelle sono le stelle
Ch’amo sovra il mio cor forza fatale.
Da lor lungi sospiro
A lor penso ogni istante
Anche in sogno le miro, ah! Son amante.
Si si ch’è vero,
Son prigioniero
Del num’arciero
Tiranno amor.
Quel cieco alato
M’ha saettato
Già sta piagato
Questo mio cor.
Clori bell’idol mio
Di te già sono amante or tu pietosa
All’amor ch’io ti porto alla mia fede
Dona qualche mercede
Accoglimi vezzosa
Fammi fammi gioire
Caro ben mio deh non mi far morire.
Le piaghe ch’ho nel cor
Col balsamo d’amor tu puoi sanare.
Penando l’alma sta
Deh moviti a pietà del mio penare.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore