Cantata del Signore Francesco Polaroli

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12535
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 184-188
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Dopo lungo servire
2.1: (aria, la minore, C)
Ti gradirei men bella
3.1: (recitativo, C)
Pensaci dunque e dimmi
4.1: Allegro (aria, Sol maggiore, 3/4)
Se al mio languir ti pieghi
5.1: (recitativo, C)
Udì tal notte allor l'empia tiranna

Trascrizione del testo poetico

Dopo lungo servire
All’amata crudele
Fatto preda infelice a mille oltraggi,
Pur alfine risolse
Un vilipeso amante,
Dopo tanti tormenti
Palesar del suo core i sentimenti.

Ti gradirei men bella
Ma sì infedel sì cruda
Soffrirti io più non so.
Mirarti ognor rubella
E di pietade ignuda
Mia Clori non si può.

Pensaci dunque e dimmi
Se hai risolto cangiar tratti sì crudi,
Ch’io per me ti son noto
Ch’il seguitar di donna altera i passi
È un modo vil d’idolatrar i sassi.

Se al mio languir ti pieghi
Bella ti seguirò.
Se un guardo sol mi nieghi
Crudel ti sprezzerò.

Udì tal notte allor l’empia tiranna,
Onde immobil rimase
E lasciando un sospiro,
Tinta di bel rossore
Mostrò col suo tacer convinto il core.

Collocazione

Biblioteca
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.ms. 30074/32

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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