Cantata del Signore Attilio

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12530
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 171-175
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, si minore, 3/4)
Che ti fece mai quest'alma
2.1: (recitativo, C)
Dal quel giorno fatale
3.1: Adagio (aria, si minore, C)
Lasciami dunque in pace

Trascrizione del testo poetico

Che ti fece mai quest’alma
O bendato nume arciero.
La tormenti e non l’uccidi
Ogni duolo in lei annidi
E ti fai sempre più fiero.

Da quel giorno fatale
In cui mi dasti [sic] [a]l piè le tue catene
E ch’involasti all’alma
La cara tua pietade
Vivo, ma vivo oh Dio il ciel sa come.
Oh se provato avesti
Di miei tormenti un solo
Allor ch’ardesti al bel della tua psiche
Diresti ch’a ragion il cor si lagna.
Volesse il ciel, volesse il mio destino
Che l’ardor tuo ancor non fosse estinto
E che permesso fosse
Poter cangiar con te fiamma con fiamma
Ardore con ardore
D[i] quel cambio il mio cor saria contento
Che punirebbe amor ciel suo tormento.

Lasciami dunque in pace
Tiranno amor spietato
O almeno per pietà
Non tanta crudeltà
Nel mio bel sole amato.

Collocazione

Biblioteca
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.ms. 30074/30

Immagini

Repertori bibliografici

Barazzoni 2007: n. 16, pp. 225-226

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate