Del Sig.re Paolo Bencini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Inganato mio core,
Impara a non fidarti
Di chi ti giura amore.
Dov'è, dove e la fede
Che Tirsi già ti diede?
Tirsi che del mio petto
Era l'amato oggetto.
Tirsi, che si sventava
Esser d'ogn'altro amante
Il più fido e costante,
Ha cangiato desio
E in un perpetuo oblio,
Sepolti i giuramenti,
Incolpate di non sognato errore.
Impara a non fidarti,
Ingannato mio core.
Per esser troppo fido,
Sei destinato a piangere,
O povero mio cor.
Servendo un volto infido
Tu desti troppo facile
La fede a un traditor.
Ma tu, perfido ingrato,
O Tirsi traditore,
Doppo haverm'ingannato
Così chernisci un vilipeso amore?
Per esser troppo amante
Io sono l'infedele, io l'incostante,
Oh! Che purtroppo è vero
La colpevole io sono, io son la rea
Che dar fede a un infido non dovea.
Impara a non fidarti
Di chi ti giura amore,
O povero mio cor.
Se credi degl'amanti
Alle querelle, ai pianti
Sarai tradito ogn'hor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore