Cantata del Signore D'Astorgas Siciliano

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12505
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 117-122
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Lascia di tormentarmi col dubitar di me
2.1: (aria, sol minore, C)
Se mai cesso un sol momento
3.1: (recitativo, C)
Tentò la gelosia cinta di rio sospetto
4.1: Andante (aria, Si♭ maggiore, C)
Non crederò che m'ami

Trascrizione del testo poetico

Lascia di tormentarmi
Col dubitar di me bell’idol mio
Se a te fedel son io
Se de’ tuoi vaghi lumi al raggio ardente
Farfalletta innocente ognor m’aggiro
Se per te solo io spiro
Lascia deh lascia oh Dio
Lascia di tormentarmi
Col dubitar di me bell’idol mio.

Se mai cesso un sol momento
D’adorarvi o luci belle
Mai non cessino le stelle
D’adirarsi contro me.
Altro foco al cor non sento
Che l’ardor de’ vostri rai
Né mancar saprò giammai
Al candor della mia fe’.

Tentò la gelosia
Cinta di rio sospetto
Di spegner nel mio petto il caro ardore.
E allora il Dio d’Amore
Tentò ferirmi il sen con nuovo dardo
Ma il foco ond’io tutt’ardo
Non sarà mai che nel mio cor s’estingua
Né per altra ferita
Potrà mai più languir quest’alma amante.
Sarò all’idol costante
Né cangerò desio
E pur vuoi tormentarmi
Col dubitar di me bell’idol mio.

Non crederò che m’ami
Fintanto che mi chiami
Crudele e traditor.
Ché mentre non mi credi
Se l’ardor non mi vedi
Né men lo senti al cor.

Collocazione

Biblioteca
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.ms. 30074/22

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 102, p. 271

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate