Cantata del Signore Giovanno Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Per due vaghe pupille
Che d’azzurro color smalta Natura
Tra mille fiamme e mille
Vive il mio cor in sempiterna arsura.
E solo in vagheggiar lumi sì belli
Traggo i miei dì contenti,
Ben che immerso nel mar di miei tormenti.
No che non viddi mai luci più belle
Di voi bei lumi. I luminosi rai
Di luci così vaghe
Imprimano le piaghe ancor ai numi.
Agl’azzurri animati
Di quest’occhi amorosi
Di fissare i suoi sguardi alcun non osi.
Poi che solo al mio core
Cupido diede in sorte
Dal ciel d’occhi sì belli haver la morte.
Ond’io di quel colore
Se son geloso amante
Meraviglia non sia
Poiché è segno il turchin di gelosia.
Son geloso, e da due stelle
Fiere più quanto più belle
Fulminato io vò morir.
Ben che fabbre a me di duolo
Vagheggiarle io voglio solo
Né mi curo di languir.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore