Per il vivere in corte degli ambi- tiosi mondani.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12279
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Sonetto
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 75
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Cfr. la scheda n. 12280.
Trascrizione del testo poetico
Un duolo immoto, un goder spemi absorte,
Un precipizio vero, un volo incerto;
Un viver non sicuro, un morir certo,
Prova chi per suo mal vive hoggi in corte.
Ivi l'invida turba in grembo a morte
Sua libertade inceppa, ivi su l'erto
D'una pianta di stenti, amaro inserto
Coglie, e fassi al dolor lieta consorte.
Quanti Tantali, e Tizî, et Issioni
Cruciano in questo inferno; ove anche oppresse
Son di merto, e virtù l'alte ragioni.
Con l'inganno apparenza il vizio intesse
Ivi a mentita fé fallaci doni,
Ch'arbitro d'ogni legge è l'interesse.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
71.11.A.4/79
Bibliografia
Guida 2014: p. 61
Liuzzi 2004: p. 20, 31
Orlando 2004: p. 314
Tipologia
Tipo documento
Testo a stampa
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore