Il Venerdi Santo.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12249
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 40

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Hoggi è quel dì, che d'arbore immortale
Su la bara funesta in fra i tormenti
Librato in aria, e con pietosi accenti
Restò morto il mio Dio, non pur mortale.

Snoda mio core, hor che pietà t'assale
Dal duro del tuo sen flebili accenti,
E voi distillate in brine occhi dolenti,
Il mio volto irrigate infermo, e frale.

Sgorgate homai d'impetuoso humore
Lieve tributo, se di sangue un mare
Dalle purpuree vene, ei sboccò fuore.

E tu invitto campion, tu che 'l puoi fare
Tanti raggi mi stilla del tuo amore,
Quante al sangue s'aprir tue piaghe amare.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/49

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica