Alla signora Maria Antonia Scalera Stellini per lo suo libro di Divertimenti poetici. Del m. r. p. m. frà Tomaso Maria Spada de predicatori.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12204
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
[P. XXVII]

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Sonetto di fra Tommaso Maria Spada (fl. 1661-1685), dell'Ordine dei predicatori, da Lucca.

Trascrizione del testo poetico

Ecco di perle un inesausto mare,
Ma che a i fogli né men può dirsi un fiume;
Ecco un gran libro in picciolo volume,
Ecco molte acque, e il sen sì angusto appare.

Ecco un ciel tutte stelle, [h]a ardenti, e chiare,
Ma è ciel di carta, e avien, che un mondo allume,
Ecco da inchiostri, abissi uscir di lume
E da spenti carbon fiamme preclare.

Ecco ogni erudizion, ma in brevi rime.
Chi è senza studio, e inerme a toghe, ed armi
Ecco fa elogi, e bene il tutto esprime.

Ecco (ne penso in ver punto ingannarmi)
Posta in fortuna umil virtù sublime;
Tanto san far de la STELLINA i carmi.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/12

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Spada, Tommaso Maria autore del testo per musica