Costanza mio core

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12144
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 79r-88v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Arie e cantate (n. 12077)

Descrizione analitica

1.9: (aria, Re maggiore, 6/4)
Costanza mio core
2.9: (recitativo, c)
Non sai tu che l’ardire
3.9: (aria, 12/8)
Dunque che più si bada
4.9: (recitativo, c)
E con velata benda
5.9: (aria, Re maggiore, c)
Vedi come stridente
6.9: (recitativo, c)
Ma di ciò non temer poiché i suoi strali

Trascrizione del testo poetico

C[os]tanza mio core
[…] e pur t’adoro

[…] dà bando al timore
[…]
Più non vale fuggir
Costanza mio core
Cupido t’assale
Dà band’al timore

Non sai tu che l’ardire
In un animo forte
È bastante a ferire anco la morte.

Dunque che più si bada
Già ti chiam’a tenzone
Già ti sfida a battaglia
In singolar agone.

E con velata benda
Opra d’eccelsa mano
Si mostra a te crudele
Per far pompa maggior di sua possanza.

Vedi come stridente
A battaglia t’invita
E minaccia ferita
Al tuo seno innocente

Ma di ciò non temer poiché i suoi strali
Non fan piaghe mortali
Né suo estremo valore
Porge altrui gran terrore
Quanto vedi però con doppio vanto
Non è forza d’amor opra è d’incanto.
E per maggior chiarezza
Di ciò ch’io t’accennai hor non t’avvede
Ch’ei sen vien baldanzoso
A sturbar tuo riposo
Tutto fuoco nell’acque
Spegner l’ardore.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 60 [olim 60.1.51]/9

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore