La mia speme è vanità
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
11998
Titolo dell'opera
Forma musicale
aria
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 20v-28
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Cantate da camera
(n. 11986)
Descrizione analitica
1.1:
Aria Allegra (aria, Fa maggiore, 3)
La mia speme e vanità
2.1:
(aria, Fa maggiore, 3)
È un fondar nel acqua instabile
2.2:
(aria, Fa maggiore, 3)
Figlia ella è d’aura mobile
3.1:
(recitativo, Fa maggiore, 3)
All’onde d’un mare
4.1:
(aria, Si♭ maggiore, 3)
Al soffio d’un vento
Trascrizione del testo poetico
La mia speme e vanità
Sol un’ombra del pensiero
Troppo è vero.
Moro oh dio senza pietà
la mia speme è vanità e vanità.
È un fondar nel acqua instabile
Il sperar nella speranza
ch’ha in usanza
Esser sempre variabile
Seco già più non m’havrà
La mia speme è vanità.
Figlia ella è d’aura mobile
Che deriva dal mio core
Dell’amore
Serva sì ma troppo ignobile
Lieto me più non farà
Che mia speme è vanità.
All’onde d’un mare
Perciò m’abbandono
Che meglio in lui sono
Ch’in grembo al sperare.
Al soffio d’un vento
Io spiego il partire
Ch’è meglio morire
Che sperar contento
Su legno fugace
Ch’al trove mi porta
Vicino alla morte
Procuro mia pace
Così meglio m’avverrà
Che mia speme è vanità.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 55 [olim 60.1.48]/3
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Gialdroni 1987: p. 128
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore