Cantata 4 del Sig.r Gio.i Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
O foriera del giorno
Che con sferza di luce
L’ombra flagelli e il ciel prepari al sole
Più dell’ingresso adorno
Spiega il crin luminoso
E siami luce ad un ciel di beltà.
L’eterea mole
Lieto più che non suole
Balzi Piroo dall’oriente e stampi
Con più lucida zampa orme di lampi.
Il seren di sì bel giorno
In cui torno
A bear le luci in te.
Cara Filli
Fa ch’in petto il cor mi brilli
Se tra il cielo è il tuo bel viso
Vedrò splendere diviso
Doppio sole hoggi per me.
Ah tra la tua bellezza e la mia fede
Si frappose abbastanza
Torbida lontananza
Hor ti torna vicino il cor col piede
E volto a tutti bei rai
Clizia fedel non partirà più mai.
Più tosto morirò che più lasciarti
Faccia pur quanto sa fortuna infida
Contento spirerò nell’adorarti
Ma forza non avrà che ci divida.
Addio monti addio fiumi
Addio profondo margine d’Anfitride
Addio rive fiorite
Del benefico Tebro
Ov’è il mio mondo là addrizzo il il moto
E il volo qual foco
A sfera e calamita al Polo.
Su le ruote di mia sorte
Corro rapido a gioir
Lento parmi ogni destriero
E sui vanni del pensiero
Calcherei le vie più corte
Che m’addita il mio desir.
Deh faccia Amor che con eguali affetti
Filli a cui riedo il mio ritorno aspetti.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore