Di Luiggi Rossi
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Hor ch’in notturna pace
Il mio bel sol riposa
Fatta Tregua a i rigori Amor non osa
Di cor trafitto alimentar la face
Ben’sa quel crudo Arciero,
Ch’addormentato giace
L’inevitabil ciglio,
Ch’al suo dardo severo
Solo imprime il periglio.
Se da quell’arco
Non viene scarco
D’Amor lo strale
Non tema Amante cor piaga mortale.
Su trionfa mio core
Di rigida sorte
Di pena di morte
Sen fugga il timore
Hor ch’ella dorme
È disarmato Amore
Folli folli perché voci importune,
E queruli concenti
Venirvi giova a risvegliarla intenti
Lasciate ohimè che la sopita arciera
Tragga in se dolce oblio lunghe dimore,
E non turbate al core
Rimedio amico che gli dié fortuna
Pregate ad una ad una,
Le stelle in ciel a lusingarle il sonno
Scongiurate l’Aurette
Al mormorarle intorno
Con placidi susurri
acciò che quella vindice pupilla
Nel sonno stabilita
Prolunghi a se la pace a noi la vita.
Dormite begl’occhi
Che se ben tant’impiagate
Più dolc’è il mal, che fate
Qual hora in pace ferite.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore