Cantata à Voce Sola | di Contralto

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
11109
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 94r-97r ; 207x265 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

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Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale.

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Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Nocchier che quasi assorto
2.1: Largo e sfacc.o (aria, Si♭ maggiore, 3/4)
Pur non fia ch’io mi spaventi
3.1: (recitativo, c)
Vedrem chi più costante
4.1: (aria, re minore, c)
Al fin io morirò

Trascrizione del testo poetico

Nocchier che quasi assorto
In mar si vede in aspra e ria procella
Pure un raggio di stella rimira
Al fine e si conduce
In porto pastor cui il verno
Ogn’ora col gel disfece
Il gregge suo gentile
All’apparir d’aprile
Sollieva le speranze
E si ristora; io sol,
Sia notte o giorno,
O si vagheggin fiori,
O gel si miri
Faccio eterno soggiorno
Fra gli antichi durissimi martiri.

Pur non fia ch’io mi spaventi
Di mie pene, o Filli ingrata,
Se fia eterno in te il rigore
Sarà eterno in me l’amore
E fra tanti miei tormenti
T’amerò benché spietata.

Vedrem chi più costante
Sia di noi, di nostr’alme
Il vario stato, io come Apollo
Al tuo gentil sembiante,
Tu come Dafne al rio costume usato.

Al fin io morirò
Ma il vanto porterò
D’esser fedele.
Tu in vita resterai
E il duro nome avrai
D’empia e crudele.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 32bis/17

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore