Cantata | Del P.e M.o Attilio Ottavio Ariosti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dirmi ch’io non adori
I begl’occhi di Clori
E che quest’aure io spiri,
Dirmi ch’in vita io resti
E che mai più non miri
Quei begl’occhi celesti
Che già di questo core ebber la palma
È lo stesso che dir: vivi senz’altra.
Pria che lasciarvi, luci gradite,
Mille e più vite vorrei lasciar;
Tal forza avete sopra il cor mio
Che se volessi nemen poss’io,
Pupille care, non v’ adorar.
Quella soave luce
Che in voi begl’occhi splende
E quel vital colore
Che mentre al cor s’apprende
La vita in lui produce
Ond’è forza d’amore
Che in così dolce vista
Tutto, o begl’occhi, il viver mio consista.
Senza voi, mie vaghe stelle,
Ben saprei quest’occhi miei
D’ombra eterna ricoprir.
Non mirarvi, o luci belle,
È lo stesso che morir.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore