È morto il bel Adone

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1107
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 29r-38v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Il testo poetico è costituito dalle ottave 133-137 dal canto XVIII dell’Adone di G.B. Marino, anche se con qualche lieve variante a cominciare dal primo verso che, nell’originale, è: "E’ morto Adone". Si tratta di variazioni strofiche.

Descrizione analitica

1.1: (aria, sol minore, c)
E' morto il ben Adone
2.1: (aria, c)
Giace Adon il leggiadro Adone il vanto
3.1: (aria, c)
Piangea la bella dea l’amante amato
4.1: (aria, c)
Misero Adon tu pien di morte il viso
5.1: (aria, c)
Cani infelici il vostro duce caro

Trascrizione del testo poetico

È morto il bel Adone amor dolente
Perché non piangi il bello Adone è morto
Empia fera e crudel col duro dente
Col dente empio e crudel l’uccise a torto.
Ninfe, e voi non piangete? ecco repente
Adon vostro piacer vostro conforto
Lascia del proprio sangue Humidi [i] fiori
Piangete gratie e voi piangete Adone.

Giace Adon il leggiadro Adone il vanto
Di queste valli in grembo all’erba giace
Pallidetto e vermiglio il riso il canto
Lasciate o muse Amor spegni la face
Piangete Adon, Adon degno [è] di pianto
Sbranato dal cinghial crudo e vorace
Adone il nostro Adone hor più non vive
Piangete o fonti e lacrimate o rive.

Piangea la bella dea l’amante amato
Se pur qua giù dalla sua sfera il mira
Non più la bacia non Non più l’usato
sguardo soav’in lei pietoso gira.
Più del mostro omicida ha’l cor spietato
Se’l caro Adon non piange e non sospira
Stilli [in] lacrime gl’occhi afflitti e molli
Piangete o selve e rispondete colli.

Misero Adon tu pien di morte il viso
Versi l’anima fuor languid’e stanco
Porta piagato a un punto e porta inciso
Vener il core il bell’Adone il fianco.
Il fianco hoime del bell’Adone ucciso
Più del dente che’l morse è bell’e bianco.
Raddoppiate co’ pianti alti lamenti.
Piangete o fiumi e sospirate o venti.

Cani infelici il vostro duce caro
Freddo su l’herba e lacerato stassi
Piangete Adone e di latrato amaro
Empiete i muti boschi i cavi sassi
Boschi un tempo felici Hor per avaro
Destin rigido e rio dolenti e lassi,
Già lieti un tempo hor dolorosi e foschi
Pianget’o sassi e risonate’o boschi.

Collocazione

Biblioteca
I-URBc — Urbania, Biblioteca Comunale (dalla scheda superiore)
Fondo
Ubaldini
Segnatura
VI.2.17/15

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Marino, Giovan Battista autore del testo per musica

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