Filli che sempre fu l’anima mia
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
11040
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 77r-88r
Presentazione
Partitura
Filigrana
Relazioni
Fa parte di
Composizioni vocali da camera
(n. 11008)
Descrizione analitica
1.1:
(recitativo-arioso, c-3/2)
1V, Filli che sempre fu l’anima mia
2.1:
(aria, sol minore, C)
1V, Tutto può la falce horribile
3.1:
(aria, sol minore, 3/8)
Una vita ch’alle pene il destino condannò
4.1:
(recitativo-arioso, sol minore, C-3/2)
Perché saria beato Se potesse morir un sventurato.
Trascrizione del testo poetico
Filli che sempre fu l’anima mia
Dal mio cor si divide
Né mi uccide il rigor di gelosia
Posso mirarla oh Dio
Ad altro amante in seno
E non so venir meno
E morir non poss’io
Ahi che pena crudel che strana sorte
Perder la vita e non trovar la morte.
Tutto può la falce horribile
Della diva inesorabile
Sol troncar non gl’è possibile
Una vita miserabile.
Una vita ch’alle pene
Il destino condannò
Fin che durin le catene
Del suo duol morir non può
Perché saria beato
Se potesse morir un sventurato.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.36B/18
Immagini
Repertori bibliografici
Amato 1998: p. 103
Bibliografia
Nigito 2012a: pp. 115-120: edizione critica della cantata
Nigito 2012b: Catalogo delle cantate di Pasquini che però non riporta questa fonte
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore