Non si parli di ventura
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non si parli di ventura
Troppo dura tutte l’ore
Ahi tormenta questo core
Ch’io non so come la dura.
Nella ventura mia son sventurata
Sallo il ciel se son fedele
E pur l’idolo crudele
M’accusa infida e mi condanna ingrata
Ahi conosco il mio fato
Che di penar mai sempre
A queste infauste tempre
Un decreto infernal m’ha destinato
Ho da piangere
M’ho da frangere
Con eterno martire
Anco doppo ch’io sono in sepoltura.
Non si parli di ventura
Troppo dura tutte l’hore
Ahi tormenta questo core
Ch’io non so come la dura.
La mia ventura
Dove ne gì ohimè
Mi fuggì e bench’io pianga
Il pianger mio non cura
Dove dove fuggì la mia ventura.
Un altro men[…]
[…] gior ma incerto
La volse a me ventura mia felice
[…] Tu gioisci ove adori
Per me che restar può pianti e dolori.
Sì sì si ferma la rota
Ivi immota se ne sta
Ma se mai per pietà
Rivolgi intorno i rai
Vedi sol ch’io t’adoro e tu lo sai
E pur saper nol vuoi
Si vuol del mio destin tempra sì dura.
La mia ventura dove ne gì ohime
Che mi fuggì e ben ch’io pianga
il pianger mio non cura
Dove fuggì la mia ventura.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore