Del S.r Iacomo Carissimi
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
10805
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
114-120 [olim 117-123]
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Canzoni di diversi autori
(n. 10789)
Descrizione analitica
1.1:
(aria, 3/2)
Io dissi sempre che l’amare è morte
2.1:
(aria, 12/8,3/2)
Dal dì che Cupido
3.1:
(recitativo, c)
Amor di danni anco a se stesso è fabro
Trascrizione del testo poetico
Io dissi sempre che l’amare è morte
Dal dì che Cupido
Vestito di piume
Dal nido volò
Intorbidò avvelenò
Di mille influssi rei la nostra sorte.
Amor di danni anco a se stesso è fabro
Mirate il Ciprio Regno
Ove egli hebbe nascendo e cuna e Trono
Forse che lo difende
Da sì strane vicende
Lasciato in abbandono
Soffre lunga staggion giogo tiranno
Del Barbaro ottomanno
E con un corso eterno
Di miseria e di scherno
Sepolto nelle pene
Veder non spera più campo di bene
Se l suo trono non prezza amore
Che sarà d’un misero core
Ov’ei l’ire sfogando va
E che sarà
L’eterno si vedrà
Servire Soffrire
Languire perire
Al bel regno di lui fatto consorte
Io dissi sempre che l’amore è morte.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.17 (A) [olim C.I.8A (A.54)]/16
Immagini
Repertori bibliografici
Rose 1965: n. 79
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore